Un blog con quello che mi passa in mente...
Shanghai...
Eccomi ritornato in quel di Pekino!!! Eh si, anche le feste del Primo Maggio sono finite' e ahime' da domani si ritorna a studiare, a svegliarsi presto e a combattere col bel tempo che e' il primo nemico dello studio!
Come penso saprete ho approfittato di queste vacansiuole per andare a far un giretto con i miei compagni di classe a Shanghai, la prostituta della Cina. Ebbene si, la citta' ha sempre avuto, dall'arrivo dei primi occidentali che quivi stanziarono le loro ambasciate e concessioni, la fama di citta' dei piaceri, della trasgressione e dell'oppio (che io sfortunatamante non ho trovato...azz). Oggi la citta' si presenta come un gigantesco agglomerato di palazzoni ultra moderni dalle volumetrie piu' folli e dal gusto kitch che caratterizza l'edilizia tipica dei paesi in forte ascesa economica. Un gusto che denota un salto di cultura, un voler essere a tutti i costi al pari delle piu' famose metropoli moderne come New York, Tokyo, Londra.....ma con piu' tantissimo gusto per l'ostentare, per l'esplicitare una realta' in cui anche loro e le lore citta' sono entrate prepotentemente. Ricchezza che pero' sovente cozza con l'evidente miseria di un substrato di popolazione che, rispolverando Marx, potremmo benissimo definire sottoproletariato urbano. Una miseria esplicita che sta gomito a gomito con gli stores piu' gettonati di Gucci, Armani, Vitton......e chi piu' ne ha piu' ne metta.....ma siamo a Shanghai,un grosso mercato del tutto, dove il falso (il Fake, con la F maiuscola) regna sovrano e dove probabilmente si trovano le migliori copie di qualsiasi prodotto copiabile, in barba al copyright, alla registrazione di marchio e alle leggi del Wto.
L'aspetto poco gradevole di questa realta' del falso riguarda purtroppo anche la cultura: difficilmente si riesce a trovare un edificio, un templio, un stampa, un vaso che non sia una brutta copia del probabile originale, andato perso tra le maglie della storia e le devastazioni della rivoluzione culturale. Copie sconsacranti dal fine unicamente turistico e quindi commerciale...peccato.
Per il resto Shanghai sa avere il suo fascino. Sicuramente una vita notturna incredibile, capace di soddisfare ogni gusto o portafoglio...
Io personalmente voglio ricordare ora solo un'immagine che mi ha colpito particolarmente. Quella di un anziano monaco (buddhista credo) che mi sono trovato davanti scendendo da un taxi, con le sue vesti arancioni e giallo ocra e dai capelli tonsi. Gli ho offerto gli ultimi spiccioli che avevo in tasca e lui sorridendo e prendendomi la mano mi ha infilato al polso un braccialetto di perle di legno laccate. Poca cosa badando al valore economico ed estetico.....ma ho trovato finalmente qualcosa si sincero, semplice e puro di cui porto ancora traccia al polso....
Tempeste di sabbia a Pechino
Questa mattina al mio risveglio si respirava un'aria strana qua a Pechino: il sole era velato da un cielo diverso da tutti quelli che finora mi era capitato di vedere. Un disco bianco che si stagliava la in alto, quasi se vi fosse la luna piena ma in pieno giorno. Il cielo ha perso ogni caratteristica: tutto e' velato, opaco e sfumato di color ocra. Un cielo ocra? Ebbene si, Pechino subisce regolarmente tempeste di sabbia proveniente dal vicino ed immenso deserto situato a Nord rispetto alla citta'. Fino a qualche decina di anni fa i deserti erano quattro, ben distinguibili l'uno dall'altro.....oggi si sono fusi per formare un unica e grande distesa di sabbia e rocce che chiunque arrivi di giorno tramite aereo a Pechino puo' ammirare. E la cosa ancora piu' inquietante e' che le dune deserticahe ogni anno muovono verso la capitale inghiottendo via via i piccoli borghi dell'estrema periferia cittadina. Non sorprendetevi se allora una mattina al risveglio tutto si presenta "impanato" da una coltre di sabbia finissima giallo ocra, che basta un soffio per far volatilizzare di nuovo. I pechinesi sembrano non farvi caso, ma il governo cinese e' molto preoccupato per il processo di desertifiacazione del Nord del paese ed infatti ha lanciato una vasta campagna di rinboschimento delle aree periferiche e di quelle centrali nella speranza di poter fermare l'avanzata delle sabbie. Basta spostarsi verso nord e la cosa che probabilmente piu' stupisce e' la vista di queste migliaia di operai che, apparentemente disorganizzati, trasportano alberi, li piantano, li annaffiano continuamente, creando ettari ed ettari di boschi artificiali, tutti uguali nella geometria, diversi solo per il colore. Chissa' se tutto questo lavoro alla fine portera' a qualche risultato concreto. Sicuramente si tratta di una misura contenitiva che da sola non puo' avere molta efficacia. I processi di desertificazione sono legati indissolubilmente allo sfruttamento intensivo della terra che se vogliamo e' divententato silenziosamente uno degli inquinamenti piu' nocivi poiche' semplicemtne rende, a lungo andare, la terra sterile, incapace di produrre anche solo uno stelo d'erba. Intanto Pechino studia soluzioni a lungo termine. Soluzioni che un giorno potrebbero riguardare anche certe zone della nostra Italia. Staremo a vedere, nella speranza che a cambiare la prima cosa sia il rispetto dell'uomo nei confronti della terra su cui vive.






Il tuo numero e' fortunato???
Ieri ,accompaganto dal mio compagno di stanza coreano, sono andato in un centro commerciale a comprarmi una scheda sim cinese per il mio cellulare, in modo da poter chiamare altri numeri cinesi qua a Pechino. Una volta spiegato quale tipo di scheda volevo la signorina mi ha mostrato diversi pacchettini contenenti le schede chiedendomi se avessi preferenze sul numero. E fin qui tutto normale se non fosse che in Cina il prezzo della scheda sim varia secondo il numero che scegli!!! ebbene si perche' in un numero si trovano numeri fortunati e numeri sfortunati! Ad esempio il numero 4, che in cinese e' omofono di morte, porta un sfiga tremenda e nessuno qua' vuole un numero con un 4, figuriamoci se ne ha piu' di uno! Invece l'8 e' considerato tradizionalmente un numero di buon auspicio. Quindi succede che schede che hanno termini di contratto uguali abbiano comunque differenze di prezzo anche notevoli! Io ho comprato la scheda piu' sfigata e l'ho pagata circa 6 euro, le schede con i numeri piu' belli o fortunati arrivavano anche a costare il doppio o il triplo!!! Pensate inoltre che questo ragionamento e' applicato a tutti i numeri che si usano nella quotidianita': targhe della auto, stanze di albergo.....dormireste mai nella camera numero morte??? Io magari no.....! ^_^
Zaijian!
Dalla Cina con Furgone!!! 
Ebbene eccomi arrivato!!! Il volo e' stato un tour de force a discapito del sonno perche' non sono riuscito a chiuder occhio per piu' di 15 minuti.....e sono rimasto sveglio per circa 30 simpatiche ore....ma vabbe' l'eccitazione e' stata piu' forte del rincoglionimento e sono uscito indenne dalle visioni di letti fluttuanti che mi invitavano a posarsi su di loro.... Oltre alla sfiga di non aver dormito si e' aggiunta quella dello smarrimento del mio bagaglio.....eh si: sono cose non vorresti mai che ti succedessero soprattutto se sei a qualche migliaio di km da casa.....ma alla fine non e, un problema, ho speranza! ( io:"ma non saranno un p' pochi 40 minuti tra un aereo e l'altro? sa, non e' per me ma per il bagalio,...ce la faranno a scaricarlo e arimetterlo sull'aereo per pechino?"-- tipa cts:"ma non si preoccupi!!!se hanno stabilito solo 40 minuti di tempo vorra' dire che hanno calcolato i tempi in modo che siano perfetti! e poi la lufthansa sotto questo punto di vista e' affidabile...."........-_- dannati krukki....). Uscito dall'areoporto ho preso un taxi......scassato e un po' lurido....ma lo stile e' figo ed e' costato pochissimo, circa 8 euro per 35 km. Arrivato nel campus ci ho messo un po' a capire come fare per smaltire tutte le procedure burocratiche....e tuttora sono convinto che qualcosa non vada.....la comunicabilita' soffriva di forti limitazioni da entrambe le parti. Alla fine sono capitato in camera con un ragazzo koreano, chong wu credo si scriva, che si e' dimostrato molto gentile portandomi in giro a vedere il campus e aiutandomi nella scelta della mia prima birra cinese e del mio primo pasto: presunta carne di manzo saltata con sedano e una ciotola di riso, che ho provveduto a far sparire subito.... Poi sfinito dal sono mi sono messo a dormire un po' il pomeriggio e sono riuscito per cena. Si mangia benissimo, per il momento mi e' piaciuto tutto un sacco e spesso ho fame......iniziamo bene! Addio dieta a base di riso e verdure! Vabbe' vedremo!
"La psicosi del brodo di cappone"
Di Michele Serra
Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un
uccello migratore ammalato. Sono stati individuati cinque modi principali per contrarre il virus:
1. Leccare un cigno morto;
2. Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di
pollo per almeno un'ora;
3 Inghiottire al volo un tordo crudo;
4. Pulire con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni;
5. Limonare con un barbagianni.
In Asia il virus è endemico tra gli uccelli di ogni tipo da una diecina d'anni, ma sono morte solo poche decine di persone, in
condizioni igieniche pessime e tutte a causa di uno dei comportamenti sopra descritti.
Statisticamente, è molto più facile morire per un incidente domestico
che per l'aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza Crocchette di pollo e con la canna fumaria intoppata sia un luogo
protetto. E che tenere in giardino due rottweiler nevropatici sia molto più sicuro che avere una gallina. È in questo clima che in Italia dilaga la psicosi del pollo assassino. Milioni di consumatori sono convinti che i petti di pollo, il brodo di cappone e le uova sode uccidano all'istante non solo chi li mangia, ma anche chi li nomina. Questa pollofobia non ha alcun interesse per i virologi, maappassiona gli studiosi di psicologia di massa.
La domanda che è alla base di questa disciplina venne formulata, alla fine dell'Ottocento, dal medico tedesco Otto Trauber, nel suo famoso saggio 'Ma la gente, è cretina?'.Trauber aveva studiato a lungo la credenza popolare secondo la quale,se una donna con le mestruazioni tocca una pianta, la fa appassire. Fece un esperimento: chiese a cento donne mestruate di toccare un mazzo di fiori.
Il mazzo, ovviamente, non appassì, ma la centesima donna, un'obesa di Düsseldorf, inciampò avvicinandosi al vaso e schiacciò i fiori. Al dottor Trauber apparve chiaro che l'esperimento aveva dimostrato empiricamente ciò che anche la logica suggerisce: e cioè che non esiste rapporto tra mestruazioni e stato di salute della flora. Ma le protagoniste dell'esperimento non furono di questo parere:
vedendo i fiori schiacciati, si considerarono colpevoli collettivamente del Triste epilogo, piansero a lungo e picchiarono duramente il dottor Trauber perché le aveva indotte a rovinare dei fiori così belli.
Trauber elaborò il suo postulato scientifico più celebre: 'La gente crede solo a quello in cui vuole credere", che è il titolo del suosecondo saggio. Il terzo, scritto poco prima di morire, era un malinconico testamento scientifico: 'Questi qui non la capiscono neanche se gliela ficchi in testa a martellate', accolto severamente dalla critica del tempo che giudicava l'opera di Trauber antipopolare entraria allo spirito positivista dell'epoca.
Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c'è dubbio che diversi accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre l'aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione.
Dall'idea che esista davvero l'impero sommerso di Atlantide, con i tritoni, le sirene e tutto il resto, all'idea, ancora più pazzesca, che esista
